La_Nazione_Prato_06_Febbraio_2026 estratto
Quando l’alta formazione incontra l’eccellenza. «Costruire il tessile del futuro»: è questo il titolo dell’incontro in programma mercoledì 11 febbraio all’Istituto Buzzi, un appuntamento dedicato al dialogo tra scuola, alta formazione e impresa, tra sapere teorico e saper fare manifatturiero nella filiera del tessile contemporaneo.
Al centro della giornata di approfondimento il confronto tra alta formazione tecnica e manifattura d’eccellenza, con la partecipazione delle studentesse e
degli studenti dei corsi tecnico superiore confezione tessile – modellistica e tecnico superiore confezione tessile – prototipia dell’Its Mita Academy, appena
rientrati da una visita di istruzione a Parigi, occasione di crescita e apertura verso i principali scenari internazionali della moda.
Accanto agli studenti interverrà la docente e modellista Isabella Cacciatore, che segue e coordina il lavoro svolto nei laboratori, accompagnando i ragazzi
nei percorsi di prototipia e costruzione sartoriale sviluppati durante la formazione. Un racconto diretto di un metodo didattico fondato sull’esperienza,
sul lavoro manuale e sulla progettazione condivisa.
L’incontro diventa così l’occasione per valorizzare la sinergia tra scuola secondaria, Its Academy e imprese del territorio, pilastro del sistema formativo toscano. L’istituto Buzzi e Its Mita Academy collaborano nella costruzione di un ecosistema integrato che unisce didattica, laboratorio e mondo produttivo, formando tecnici altamente qualificati, in grado di rispondere alle reali esigenze del settore tessile e moda.
Durante l’iniziativa sarà presentata in anteprima esclusiva una selezione di capi di alta sartoria 100% Made in Italy, frutto del lavoro di prototipia e costruzione sartoriale sviluppato nei laboratori Mita dei Beste Lab. Prototipi unici che raccontano una manifattura contemporanea, capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità. Tutti i capi sono realizzati con materiali e tecniche progettuali orientate alla riduzione degli scarti, mantenendo
standard qualitativi elevati.
Al centro del modello Mita resta l’apprendimento esperienziale: si impara facendo, progettando e seguendo ogni fase della produzione a stretto contatto con docenti, imprese e professionisti del settore. Un percorso formativo che diventa esperienza creativa e che trova espressione concreta nei prototipi esposti, frutto di un lavoro collettivo, sartoriale e consapevole.
Un momento di restituzione, ma anche di ispirazione: perché il tessile del domani nasce dall’incontro tra competenze, idee e passione degli studenti.
Silvia Bini
